sabato 14 aprile 2012

Anche le scimmie sanno leggere

Un'incredibile scoperta: i babbuini sono in grado di distinguere se una sequenza di lettere è una parola… o un insieme di lettere senza senso. È il primo passo verso la lettura.

Una nuova ricerca dimostra che gli uomini e i primati (come i babbuini, nella foto) hanno in comune la capacità di visiva di riconoscere una parola da una semplice sequenza di lettere. Tale capacità è uno dei primi passi del linguaggio e della lettura.
Una nuova ricerca dimostra che gli uomini e i primati (come i babbuini, nella foto) hanno in comune la capacità di visiva di riconoscere una parola da una semplice sequenza di lettere. Tale capacità è uno dei primi passi del linguaggio e della lettura.

Forse non accadrà che mille scimpanzé che pestano su mille macchine da scrivere possano produrre “La Divina Commedia”, ma un passo avanti è stato fatto dai loro cugini babbuini; per adesso sono in grado di distinguere le lettere sullo schermo di un computer, ma chissà se in futuro...
In un esperimento apparso sulla rivista Science un gruppo di ricercatori francesi ha messo alcuni babbuini di fronte a uno schermo di computer con sequenze di lettere (vedi il video a fondo pagina). Le sequenze stesse potevano avere un significato (erano parole vere e proprie) o esserne prive: erano combinazioni casuali di lettere inglesi.

Tutti a scuola
Dopo un periodo di addestramento in cui è stato loro insegnato a distinguere tra parole e “nonparole”, sono state presentate loro varie combinazioni di questi elementi. Risultato? Gli animali hanno saputo distinguere le parole vere da quelle false con un'accuratezza del 75%; è il cosiddetto “elaborazione ortografica” delle parole.
Non solo, e molto più importante, altre analisi hanno scoperto che la distinzione tra parole e non parole non avveniva perché i babbuini si ricordavano delle singole combinazioni di lettere, ma perché capivano le proprietà dei gruppi. Riuscivano cioè ad arrivare a quello che si chiama “apprendimento statistico”; avevano capito quali erano le caratteristiche delle combinazioni di lettere che componevano le parole ed erano in grado di estenderle ad altre parole nuove. Avevano, per così dire, appreso una regola di lettura e la applicavano ad altre strutture sconosciute.

Perché è importante questo studio? 
Secondo i ricercatori non significa che i babbuini siano veramente in grado di leggere, ma solo che uno dei primi passi del linguaggio, cioè il riconoscimento di una sequenza di lettere, è presente nel cervello dei nostri parenti prossimi. Si riteneva finora che il linguaggio fosse un processo complesso e composto di vari passaggi; ma che ognuno di questi passaggi fosse proprio solo della nostra specie. La scoperta che abbiamo in comune uno di questi passaggi con le scimmie potrebbe portare a scoprire altri aspetti della nascita di questa proprietà.

Il video dell'esperimento
Nel filmato qui sotto si vede come è stato realizzato l’esperimento: in un piccolo box era posizionato uno schermo touch dove comparivano le parole e non parole. I babbuni, toccando su una croce, segnalavano che la parola sul monitor era una serie di lettere senza senso; toccando sul pallino segnalavano invece che stavano “leggendo” una parola (per esempio kite, in inglese aquilone).


ENYA - LISTEN TO THE RAIN

Visto il clima è perfetta... (ma lo sarebbe comunque per la sua bellezza)

Dieci bellissimi ponti: viste mozzafiato da tutto il mondo

Ponte di Kintaikyo, Iwakuni, Giappone



Kintaikyo Bridge

Viadotto di Millau, Millau, Francia




Millau Viaduct

Rainbow Bridge, Utah, Stati Uniti
Rainbow Bridge

Ponte di Khaju, Esfahan, Iran 



Khajou Bridge


Ponte Chengyang del vento e della pioggia, Cina



Chengyang Wind And Rain Bridge


Stari Most (Vecchio ponte), Bosnia Erzegovina



Old Bridge (Stari Most)


Occhio di Tianjin, Tianjin, Cina 



Yongle Bridge/Eye of Tianjin


Tower Bridge, Londra, Inghilterra



Tower Bridge


Ponte sospeso di Clifton, Bristol, Inghilterra



Clifton Suspension Bridge



Halfpenny Bridge, Dublin, Irlanda
Ha'penny Bridge

100° anniversario della nascita di Robert Doisneau

Grande maestro della fotografia, Doisneau è il rappresentante più famoso della cosiddetta "fotografia umanista", ossia quel tipo di sensibilità visiva che pone l'accento sulla condizione disagiata dell'uomo nella società.
”Le meraviglie della vita quotidiana sono così eccitanti, nessun regista in grado di organizzare l’imprevisto che si trova in strada.”




Le fotografie di Robert Doisneau trattano il gioco dei bambini con serietà e rispetto. In suo onore, e grazie a questo, ci sono varie scuole elementari che portano il suo nome e cognome.
Un esempio è a Véretz (Indre-et-Loire).


Robert Doisneau è uno dei fotografi francesi più famosi, per la sua fotografia di strada e per le molte immagini giocose della vita quotidiana francese.
Robert Doisneau ha pubblicato oltre venti libri con immagini realistiche e affascinanti momenti personali nella vita degli individui.
La sua vita è trascorsa nella periferia parigina di Montrouge, fotografando strade e volti sempre differenti.
Il suo nome viene ricordato soprattutto per le sue foto riguardanti la vita di strada della capitale francese, caratterizzate da una sincera e umoristica rappresentazione della società e dell’ambiente parigino.
Robert Doisneau amava immortalare la cultura dei bambini della strada e dei loro giochi, arrivando a conferire alle loro attività, seppur infantili, rispetto e serietà.






venerdì 13 aprile 2012

Scena surreale in Vietnam: vigile aggrappato al pullman per fare la multa

L'agente è rimasto per circa un km attaccato al parabrezza


2012: INIZIA L'ALLINEAMENTO PLANETARIO





I più brillanti pianeti del sistema solare sono allineati nel cielo della sera.Si inizia ad entrare all'inizio di questo 2012 classificato come l'anno del cambiamento.Cosi' iniziamo ad osservare meglio il cielo e ci troviamo di fronte delle luci piu' intense,cosa sono?

Andate al tramonto e guardare a ovest. Venere e Giove del crepuscolo, ancor prima che il cielo diventa completamente nero. I due pianeti brillanti circondati dal blu della sera sono una immagine da ricordarsi in futuro.

E se il giorno dopo volete erivedere questo evento stronomico, la visibilita' sara' ancora piu' nitida, perché stanno convergendo Venere e Giove. A metà febbraio, sono circa a 20 gradi a parte. Entro la fine del mese, l'angolo si restringe a soli 10 gradi — saranno così vicini che si potranno contenere nel palmo della mano tesa. Loro bellezza cresce ogni notte si riduce la distanza tra di loro.
Una notte speciale da guardare è sabato 25 febbraio, quando la luna crescente formera' un triangolo celeste snello con Venere, Giove e della Luna come vertici (mappa del cielo). Più tardi, nella notte di domenica 26 febbraio,ci sara'di nuovo (mappa del cielo). Questa disposizione sarà visibile interamente intorno al mondo, da città e campagne . La luna, Venere e Giove saranno gli oggetti più brillanti del cielo notturno; insieme potranno brillare attraverso luci urbane, la nebbia e anche alcune nuvole.
Da Venere a Giove alla fine di febbraio, la luna uscira' dalla fase di sinistra, lo spettacolo è tutt'altro che finito.
Nel mese di marzo, Venere e Giove continueranno la loro convergenza implacabile fino a quando, il 12 marzo e 13, il duo si trovera' solo tre gradi a parte — un faro doppio spettacolare nel cielo del tramonto (mappa del cielo). Ora sarete in grado di nasconderli insieme dietro un paio di dita tese.
C'è qualcosa di affascinante sulle stelle e pianeti raggruppati insieme in questo modo — e, no, stai non immaginare le cose quando succede a voi. Il fenomeno si basa sull'anatomia dell'occhio umano.
La fovea è responsabile per la nostra visione centrale, più acuta.

"Il tuo occhio è un po' come una fotocamera digitale," spiega l' optometrista Dr. Stuart Hiroyasu del vescovo, in California. "C'è un obiettivo di fronte a fuoco, la luce e' una matrice di foto dietro l'obiettivo che cattura l'immagine. La matrice della foto nel tuo occhio viene chiamata retina. Essa è fatta di bastoncelli e coni, l'equivalente organico di pixel elettronico."
C'è una piccola patch del tessuto vicino al centro della retina dove i coni extra-sensibili sono rinchiusi. Questo è chiamato "la fovea."
"Qualunque cosa si vede con la fovea, la si vede in alta definizione," dice Hiroyasu. La fovea è fondamentale per la lettura, guida, guardando la televisione, la fovea ha l'attenzione del cervello.
Il campo di vista della fovea è ampia solo 5 gradi. Quasi tutte le sere in marzo, Venere e Giove si adatteranno entro quel cono stretto.






giovedì 12 aprile 2012

I capelli che hanno fatto epoca





I capelli di Claudia Cardinale hanno segnato diverse tappe del look anni '60, mostrando l'inconfondibile allure mediterranea, fatta di sensualità e morbidezza.

Con la riga al centro come ne Il Gattopardo, a caschetto come ne La Pantera Rosa oppure cotonati come nell'immagine che di lei è rimasta più impressa nella memoria collettiva, Claudia Cardinale resta un'icona senza tempo in fatto di hairl styling. A lei si ispirano i capelli a tutto volume, con la frangettina di lato, le ciocche sciolte o raccolte, in voga ancor oggi.





È bastato il video di Say It Right, in cui una sensualissima Nelly Furtado appare con un look rinnovato, a rilanciare il frangione piatto su chiome ultra-lisce.

Dalla metà del 2000 in poi diverse le star e le donne meno famose che hanno copiato il look della cantante canadese in tutto il mondo.



In Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York di Roman Polanski, una bellssima Mia Farrow sfoggia un taglio ultra-corto, destinato a fare epoca. Era il 1968.
Capeli cortissimi, alla garconne, biondo irlandese, frangettina appena accennata: l'hair look di Mia Farrow è uno dei tagli più imitati della storia. Ancor oggi gli hair stylist si ispirano a lei per realizzare i tagli alla maschietta.








Il look di Lady Diana è uno di quei tagli corti che hanno fatto epoca e continuano a fare proseliti.

Scalato, voluminoso, effetto 'lady': è un taglio classico tra i più scelti delle donne di tutto il mondo che amano il corto.




Negli anni '60, Monica Vitti è stata una delle progenitrici dello stile shabby chic: quel look tipico di chi non tempo da perdere davanti allo specchio ma che emana sensualità a tutto tondo.

Sarà perchè la Vitti è nota per i suoi ruoli di donna un po' svagata che noi la associamo ai capelli ribelli e scarmigliati?

Di sicuro la bella Monica ha lanciato un look che fa tanto 'bella e intellettuale', che non è certo sparito, anzi...!







Grazie al ruolo di Carrie Bradshaw in Sex and The City, Sarah Jessica Parker è diventata negli anni 2000 il punto di riferimento delle tendenze beauty. A lei si deve il rilancio dei riccioli biondi e delle varie declinazioni di onde e boccoli degli ultimi anni.




Milioni di donne (anche famose) nel mondo si pettinano come lei.
Oltre che per la sua voce angelica, Mina è nota anche per i suoi innumerevoli look che hanno fatto milioni di seguaci dagli anni '60 in poi.ca



Il caschetto tondo, cotonato con la riga a lato, meglio noto come capelli a nido di rondine è uno dei tagli più copiati della storia dell'hair look.

Ancor oggi, tagliarsi i capelli come Mina, vuol dire tagliarsi il caschetto vaporoso un po' sfrontato, e non solo da parte di chi ha vissuto i favolosi anni '60.






Probabilmente se Gwyneth Paltrow non si fosse tagliata i capelli in Sliding Doors, per sdoppiarsi in 2 personaggi diversi, quel delizioso taglio di capelli non avrebbe avuto così successo.
Era il 1998. Anche se successivamente abbiamo visto Gwyneth allungare le sue belle chiome bionde, stirarle o acconciarle in classici chignon e chic, lei resta famosa per il suo look minimale con la riga a lato che le dona un effetto bon ton.





I capelli di Farrah Fawcett rappresentano il taglio scalato più famoso della storia beauty.

Leggerezza, movimento e brio sono le caratteristiche del taglio che a partire dagli anni '70 ha conosciuto varie fasi di ritorno.

Le ciocche laterali della testa sono sapientemente scolpite e poi modellate in modo sensuale fino a creare onde piatte o voluminose.

Eva Longoria, Kirsten Dunst, Madonna, ... sono solo alcune star che si sono ispirate alla chioma della donna che diede il volto alla bambola Barbie.





Malgrado lo scorrere dei decenni, Catherine Deneuve ha conservato intatto il suo look degli anni '60 che fatto storia: capelli vaporosi, cotonati e pettinati all'indietro, fermati possibilmente da qualche fermaglio.

Eccola in una foto degli anni '90, in un ritratto che mostra una cinquantenne Catherine ancora bellissima e con l'inconfondibile taglio di capelli.

Forse non tutti sanno che furono le fondatrici della Maison de Beauté Carita di Parigi, Rosy e Maria, a suggerire alla bella Deneuve di tingere i capelli di biondo. Il passo a musa di Yves Saint Laurent fu breve.

Oggi, pettinarsi come Catherine Deneuve vuol dire acconciare i capelli in stile anni '60. Impossibile sbagliarsi.







L'acconciatura in stile 'afro' di Tina Turner è uno dei tagli di capelli più famosi della storia della musica (e non solo).

Capelli selvaggi e indomabili, proprio come l'immagine fiammeggiante della regina del rock.

Un look dal forte impatto quello della Turner che resta uno dei più amati da chi vuole esaltare al massimo la 'ribellione' delle proprie chiome.






Jennifer Aniston e i capelli ultra-lisci

I produttori di piastre per capelli di tutto il mondo devono alla fortunata serie tv Friends l'incremento delle vendite, salite vertiginosamente a partire da metà anni '90.

È stata proprio Jennifer Aniston, interprete di Rachel, a lanciare i capelli lisci, stirati e ultra-piatti, hair look che ha stregato milioni di donne in tutto il mondo.

Oggi la Aniston non smette di essere trendsetter in fatto di capelli, grazie anche alla tecnica shatush con cui schiarisce le sue folte chiome in modo molto naturale.





Malgrado negli anni abbia schiarito e addolcito la sua fiammeggiante chioma rossa, Julia Roberts è indiscutibilmente al look felino e selvaggio composto da riccioli rossi e ribelli: uno dei look più fortunati della storia del beauty vip.







Nel 1986 in Top Gun una giovanissima Meg Ryan lancia il taglio corto spettinato con ciocche ribelli e riccioli finti disordinati.

Un taglio di capelli amato dalle donne di tutto il mondo, poichè, dopo anni di chiome disciplinate, segna la consacrazione dello spettinato come glamour e femminile. È amore a prima vista, destinato a durare per sempre, grazie alla facilità con cui si porta e realizza.








Raffaella Carrà non ha contribuito solo a rendere mitica la storia della televisione italiana, ma anche a rappresentare un taglio di capelli, amato da donne di tutte le età...e in tutto il mondo.

Raffaella Carrà È la sua acconciatura liscia ultra-piatta con frangia regolare, rigorosamente biondo platino. Non possiamo immaginarcela diversa.

E quante di noi hanno sognato almeno una volta di farsi un taglio in stile Raffaella Carrà? Che poi il look dei capelli è simile a quello di altre star americane poco importa: il volto che ricordiamo di più è sicuramente il suo!





I capelli di Dita Von Teese non mostrano nulla di nuovo, è vero. Sono dichiaratamente retrò, ispirandosi alle dive degli anni '50.

Betty Page, Ava Gardner e Rita Hayworth si fondono in lei con la maestria di una "imitatrice", che ha saputo appropriarsi di uno stile entrato nel mito. È alla odierna regina del burlesque che si deve la riscoperta dei capelli a boccoli e onde, tanto in voga negli ultimi anni.

Di sicuro i capelli di Dita Von Teese costituiscono fonte di ispirazione per chi vuol pettinarsi in stile vintage.






Capelli corti, rigorosamente biondo platino, pettinati di lato, con ciuffo cotonato e vaporoso e punte morbide girate all’infuori. Un look angelico che in virtù della sua innocenza rende ancora più sensuale una bomba sexy come Marilyn Monroe.

Il suo taglio di capelli è uno dei punti di riferimento di chi ama il caschetto morbido e ondulato.






L'ex Posh Spice, Victoria Beckham, è più nota per il suo look che per i suoi trascorsi nelle Spice Girls, marito famoso e ultra-sexy a parte.

Chi ha (ri)lanciato il caschetto asimmetrico? A chi si ispirano le donne di tutto il mondo che dalla metà degli anni 2000 chiedono al proprio parrucchiere di tagliarsi i capelli con le punte più lunghe sul davanti? A Victoria Beckham, ovviamente!





I capelli a zero di Nadege

Negli anni '90 è stata una delle modelle dell'Olimpo delle Supermodel: ci riferiamo a Naomi Campbell, Claudia Schiffer, Christy Turlington, Linda Evangelista..ma cos'ha di inconfondibile Nadege? Il fatto di restare iperfemminile, malgrado i capelli tagliati a zero, con cui l'abbiamo vista posare e sfilare per i più grandi stilisti di tutto il mondo.





Jamie Lee Curtis, ovvero i capelli bianchi al naturale portati con orgoglio.

Un taglio sbarazzino, quello dell'attrice di "Un pesce di nome Wanda", che le regala un'aria sicura di sè e un po' sfrontata: una scelta copiata da chi non vuole essere schiava delle tinte.

mercoledì 11 aprile 2012

IL VOLO

Il Volo è il nome scelto da un giovanissimo trio (sono tutti quindicenni) composto da Ignazio Boschetto (bolognese di nascita, ma residente a Marsala), Piero Barone (da Agrigento) e Gianluca Ginoble (abruzzese doc). I tre salgono alla ribalta singolarmente nel 2009 durante la trasmissione televisiva “Ti lascio una canzone”, dove si fanno notare per le loro doti canore in bilico tra musica classica e pop. L'idea di farne un gruppo nasce ai produttori Tony Renis e Michele Torpedine. Grazie al loro lavoro il Volo ottiene subito grandissimi traguardi come essere i primi italiani nella storia a essere messi sotto contratto da una major americana (hanno firmato un contratto con la Geffen, etichetta del gruppo Universal America); unici italiani invitati alla kermesse benefica “We Are The World for Haiti”, accanto a 80 stelle internazionali tra cui Celine Dion, Bono, Lady Gaga, Carlos Santana, Barbra Streisand, Enrique Iglesias, Usher, Natalie Cole, Will.i.am dei Black Eyed Peas; superospiti del Festival di Sanremo, dove hanno cantato davanti alla regina Rania di Giordania.







martedì 10 aprile 2012

Siamo stanchi, annoiati e dormiamo poco....


E' LA SINDROME PRIMAVERILE
Se ci sentiamo un pò irritabili, un pò distratti, 
un pò stanchi, un pò sonnolenti 
non dobbiamo preoccuparci affatto 
a meno che questi sintomi 
non compromettano la nostra vita normale…





Ecco allora un bel test che ci aiuterà a capire…
  

Indichiamo accanto ad ogni lettera 
rappresentativa delle domande il punto…
da 0 a 3 che indica la risposta che ci rappresenta maggiormente 
e precisamente…

0 indica per niente d’accordo
1 indica poco d’accordo
2 indica abbastanza d’accordo
3 indica molto d’accordo


ED ORA LE 12 DOMANDE…
- Mi sento più stanco/a del solito O 1 2 3
B – Ho più sonno e/o non mi alzo riposato/a O 1 2 3
C – Mi sento giù di tono O 1 2 3
D – Sono facilmente irritabile O 1 2 3
E – Ho difficoltà a concentrarmi O 1 2 3
F – Mi sento apatico/a e non voglia di niente O 1 2 3
G – Mi distraggo facilmente O 1 2 3
H – Mi sento svogliato/a O 1 2 3
I - Ho difficoltà a tenere i ritmi di sempre O 1 2 3
L – Accuso malesseri fisici (cefalea, cattiva digestione etc…) O 1 2 3
M – Mi sento gonfio/a e/o con le gambe pesanti e/o la pelle spenta O 1 2 3
N – Mi sento stressato/a e/o nervoso/a O 1 2 3


Calcoliamo ora il punteggio totale!


ORA SAPREMO SE SIAMO…
 – PRIMAVERA RESISTENTI
B – PRIMAVERA SENSIBILI
C – PRIMAVERA SOFFERENTI
I  RISULTATI 
AL DI SOTTO DI 12 PUNTI

A – PRIMAVERA RESISTENTI
La sindrome primaverile è abbastanza diffusa.
I soggetti più a rischio sono in genere le donne di giovane età, gli adulti sono meno colpiti.
Alcuni dei sintomi che la definiscono possono manifestarsi comunemente ed essere causati da cose diverse, indipendentemente dal cambio di stagione. 
Il disturbo vero e proprio, con un quadro sintomatico preciso, non si manifesta se l'organismo reagisce e si adatta al cambio climatico riuscendo a non perdere il proprio equilibrio psico-fisico o recuperando rapidamente. 
Questo è il vostro caso.


TRA 13 E 26 PUNTI


B – PRIMAVERA SENSIBILI
La sindrome primaverile è un disturbo passeggero che non deve preocupare. 
E' provocato dalla difficoltà dell'organismo ad adattarsi ai cambiamenti imposti dall'arrivo della nuova stagione. Il clima e il cambio di temperatura, infatti influenzano il sistema neuro-immuno-endocrino modificando la secrezione di alcuni ormoni. 
Chi avverte la sintomatologia in modo lieve o comunque solo per un periodo di tempo ritroverà la carica spontaneamente. 
Dieta mediterranea (poche proteine, molte vitamine e sali minerali) e ritmi un pò più lenti possono aiutarvi ad avere un recupero migliore.


AL DI SOPRA DI 26 PUNTI

C – PIU' CHE MAL DI PRIMAVERA
Un pò di attenzione
I malesseri principali del “mal di primavera” sono l'abulia, lo stress, la scarsa concentrazione che, insieme ad una serie di altri piccoli sintomi definiscono il quadro della cosidetta sindrome primaverile. 
Non è quindi un sintomo preoccupante e regredisce con l'adattamento dell'organismo ai cambiamenti climatici. 
Se invece i sintomi sono così intensi addirittura da compromettere lo svolgersi della vita abituale e soprattutto se persistono nel tempo probabilmente nascondono altri tipi di difficoltà (per es. ansia, stress o altri disturbi fisici) che meriterebbero di essere approfonditi.